Differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore

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Un articolo sulla differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore era necessario? Decisamente non poteva mancare!

Se sei un Founder di uno Startup Studio sicuramente avrai dovuto rispondere decine di volte a questa domanda: “ma quindi siete un acceleratore/incubatore?“.

Ecco, In questo articolo mettiamo dei paletti e spieghiamo la differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore. Così almeno, non dovrai più rispondere sempre te.

Vuoi rileggere gli articoli precedenti sugli Startup Studio? Puoi recuperarli qui.

Partiamo!

Calma, uno step alla volta

Prima di spiegare quali sono le differenze sarebbe il caso di fare un ripassone generale su che cosa sono no?

Dopo averli definiti uno alla volta ti evidenzierò quali sono le differenze ma soprattutto perché nessuno dei tre è sinonimo dell’altro ma rappresentano tre modi distinti di fare impresa. Iniziamo con l’argomento cardine di questo nostro blog: lo Startup Studio.

Che cos'è uno Startup Studio

Abbiamo parlato a fondo di che cos’è uno Startup Studio, in caso volessi approfondire di più l’argomento puoi recuperare il primo articolo di questa rubrica a questo link. Comunque sia, repetita iuvant. Partiamo con il ripassone.

Uno Studio lavora su più startup in parallelo (imprenditoria parallela), si avvale di un core team con esperienza e entrepreneurs-in-residence selezionati con cura, fornisce infrastrutture condivise e in-house funding.

Uno Studio lavora e sviluppa solo su Startup generate internamente che vengono costruite partendo da un’analisi approfondita dei bisogni reali del mercato. Questo permette allo Studio di abbassare drasticamente la percentuale di fallimento perché l’approfondita analisi iniziale genera aziende con alti tassi di successo.

Lo Startup Studio non è un investitore early-stage ma è il fondatore delle startup che sta sviluppando. Il progetto finale è rendere la startup indipendenti e liquidare gli investimenti attraverso una exit. Prima o poi, ogni bambino deve camminare con le proprie gambe no?

Si potrebbe dire che uno Startup Studio, è come “una grande mamma” o, se vogliamo dirla in altro modo, è “una fabbrica di Startup” che sforna a ciclo continuo più Startup facendole crescere sane e forti. Immagina lo Startup Studio come una scuola di alto rango dove vengono generate e cresciute Startup ad alto tasso di successo.

Ecco alcuni dati che hai già visto, ma meglio una volta in più che una volta in meno:

Le Startup create da uno Studio hanno meno possibilità di fallire al contrario di quelle tradizionali (che falliscono 9 volte su 10)

  • Il tempo medio Zero-to-Exit si attesta attorno ai 4,3 anni al contrario degli 8 di quelle tradizionali
  • L’Exit rate di uno Studio si attesta attorno al 16% (con un range che va dal 9% al 30%) quello dei VC si aggira attorno all’8%.
  • La valutazione media delle startup generate da uno Studio è stimata a 74 milioni di dollari contro i 50 milioni di quelle tradizionali.
  • Il tasso interno di rendimento – IRR – medio per uno Studio è del 53%, per una start-up tradizionale del 21,3%.

Le startup generate all’interno di un Venture-Builder non hanno bisogno di acceleratori né di incubatori perché esse vengono strutturate in maniera così efficace e ponderata da essere assolutamente indipendenti.

Essendo generate dallo Studio stesso, quest’ultimo conosce ogni aspetto delle proprie startup collaborando con loro per diversi anni. Diciamo che lo Startup Studio è a tutti gli effetti come una super “mamma” che conosce appunto ogni aspetto dei propri figli e può farli crescere nella maniera migliore possibile.

Gli Studio però non sono tutti uguali e hanno diverse metodologie di lavoro, se vuoi saperne di più puoi trovare tutte le informazioni che ti servono in questo articolo.

Una volta tracciata una linea sulla sabbia esploriamo le differenze tra Startup Studio, Acceleratore e Incubatore.

Che cosa fa un acceleratore

Si potrebbe dire che un Acceleratore è il Turbo delle macchine da corsa, serve a farle andare più veloce e a bruciare le distanze coi propri competitor.

Ma come si traduce questa caratteristica nell’ambito delle startup? Il suo scopo principale è quello di accelerare il processo di crescita fornendo consulenze professionali e strumenti d’investimento che da sola non potrebbe avere.

L’acceleratore offre un programma di crescita intensivo, mira infatti a comprimere un processo che durerebbe anni in pochi mesi accelerando sensibilmente il ciclo di vita delle startup che accedono al programma di accelerazione. L’obiettivo è dare un boost alle startup accelerate.

Le startup che entrano nel programma di accelerazione non sono create dall’acceleratore ma selezionate tra le Startup che si candidano per accedere al programma di accelerazione.

L’obiettivo dell’acceleratore è appunto far crescere il più velocemente possibile una startup per portarla al primo round di fundraising, una volta che lo “sprint” della startup è concluso esce dal programma di accelerazione e prosegue per la propria strada.

Gli acceleratori si dividono in due grandi tipologie: Seed e Second Stage. Cosa differiscono uno dall’altro? Lo vediamo subito.

Gli acceleratori seed si occupano di accelerare startup che non hanno ancora raggiunto la fase seed e il programma di accelerazione ha una durata di pochi mesi (solitamente quattro).

Si rivolge quindi a Startup che sono ancora nei primi stadi di vita del proprio progetto ma che hanno un ottimo potenziale che vale la pena accelerare per portarlo il prima possibile ad aprire un round di finanziamento.

Le startup che entrano nel programma hanno solitamente a disposizione strumenti come:

  • Incontri con Mentor
  • Supporto logistico (co-working o strumenti di lavoro)
  • Public Pitch Event
  • Demo Day

Tutti questi strumenti permettono alla Startup di accelerare la propria crescita avendo a disposizione professionisti ed eventi che sarebbe molto difficile ottenere al di fuori dell’acceleratore.

Gli acceleratori second stage invece, sono orientati verso startup più strutturate che hanno già raccolto i primi investimenti per poter proseguire la loro crescita. La durata di questi programmi va da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 6.

Essendo questi programmi rivolti a startup più mature gli strumenti che vengono offerti sono legati alla costruzione del network per mettere in contatto la startup con gli investitori per poter proseguire con i round di investimento.

Non manca però il supporto logistico che solitamente continua ad essere fornito anche in questo stage come uffici, co-working, etc.

Si pagano questi servizi? Assolutamente sì, ma ci sono diversi modi per farlo.

Alcuni acceleratori fatturano i servizi offerti alle Startup, altri invece forniscono consulenze e investimenti in cambio di Equity. Nella vita nulla è gratis.

In Italia ad esempio esiste: Nana Bianca.

Che cosa fa un incubatore

Pensavate fossero la stessa cosa? E invece no.

Un incubatore ha una funzione molto diversa da quella di un acceleratore. L’incubatore si occupa di far germogliare (o incubare, come fanno appunto coi neonati) startup in fase embrionale aiutandole a strutturare il proprio business per poter essere lanciate nel mercato.

L’incubatore infatti “incuba” startup esterne aiutandole a sviluppare la propria idea, proprio per questo i progetti di incubazione durano anni al contrario di quelli degli acceleratori la cui durata è di qualche mese. Questo avviene perché per incubare e far fiorire un’idea è richiesto molto più tempo. Un seme ci mette un po’ a schiudersi e a germogliare.

L’approccio degli incubatori è nettamente diverso rispetto a quello degli acceleratori. Molti incubatori sono di matrice pubblica e quindi non chiedono dell’Equity in cambio dei propri servizi di incubazione e gran parte degli investimenti sono a fondo perduto.

I servizi principali forniti dagli incubatori sono dedicati al mentoring e servono per colmare il più possibile il gap di conoscenze e fornire alla startup una struttura per la propria futura crescita oltre che fornire al team iniziale supporto logistico come uffici e strumenti di lavoro (software, licenze, etc).

In Italia abbiamo diversi incubatori nati all’interno delle Università pubbliche come ad esempio i3P

Le differenze? Vediamole subito

Tiriamo le somme sulla differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore.

SCOPO FINALE
Lo Startup Studio punta a liquidare il proprio investimento attraverso una Exit della propria Startup. L’obiettivo finale dello Studio è quindi quello di accompagnare la Startup che ha generato fino alla fine del proprio percorso, ovvero la Exit. Gli interessi delle Startup, dello Studio e degli investitori sono quindi perfettamente allineati perché tutti perseguono lo stesso scopo, l’Exit.

L’Acceleratore ha come scopo finale quello di far raggiungere alla Startup che sta accelerando l’apertura di un round di investimento: se si ha a che fare con un Acceleratore Seed l’obiettivo sarà quello di aprire un Seed Round mentre se si parla di un Acceleratore Second-Stage si tratterà di un round anteriore alla fase Seed.

L’obiettivo dell’Incubatore è invece quello di aiutare il team a costruire una startup che sia pronta ad essere immessa all’interno del mercato. Per questo motivo fornisce a tutte le startup che accendono al programma di incubazione strumenti e mezzi per strutturare al meglio la propria azienda così da renderla pronta ad entrare in gioco nel “mondo dei grandi”.

In termini di finestra temporale si può dire che:

  • Lo Studio lavora su una finestra temporale di lungo periodo;
  • L’Acceleratore lavora su una finestra temporale di breve periodo;
  • L’Incubatore lavora su una finestra temporale di medio periodo.

EQUITY
Come hai potuto vedere la questione Equity varia molto tra le tre le diverse realtà, vediamole assieme.

Lo Studio è il Founder o Co-Founder delle Startup che crea e quindi possiede una equity stake importante. Curando l’individuazione del need di mercato, l’ideazione, lo sviluppo dell’MVP e tutta la fase di lancio ed essendo fondatore nonché il primo investitore della Startup va da sé che lo Studio possieda una fetta importante delle quote delle Startup da esso create.

L’Acceleratore investe nella Startup fornendogli anche strumenti per aumentare la velocità di sviluppo del prodotto e, in cambio,  acquisisce parte dell’Equity delle realtà che accedono ai suoi programmi di accelerazione. Ovviamente, dato il ruolo, se confrontato con uno Studio, l’acceleratore possiede un numero inferiore di quote rispetto al primo.

L’Incubatore invece è un caso particolare, raramente possiede quote delle Startup che incuba (in parte dovuto al fatto che aiuta a sviluppare un’idea che è ancora in stato embrionale).

Questo significa che se una Startup entra in un progetto d’incubazione raramente dovrà cedere dell’Equity soprattutto se a prestare il servizio è un incubatore nato in seno ad un ente pubblico. 

APPROCCIO
Abbiamo parlato dello Scopo e della questione Equity, ora è il momento di confrontare l’approccio che queste tre entità utilizzano rispetto alle Startup. 

Lo Studio: utilizza un approccio definito “imprenditoria parallela” ovvero lo sviluppo interno di business basati su reali esigenze di mercato con l’obiettivo di portarle fino all’Exit (normalmente riceve Founder shares).

Esso fornisce servizi, team, risorse e finanziamenti alle proprie startup con l’obiettivo di portarle verso una Exit. Gli interessi dello Studio, Startup e Investitori sono quindi perfettamente allineati.

L’Acceleratore utilizza un approccio che è teso ad accelerare il più possibile la crescita e l’efficacia della Startup che segue fornendogli strumenti e possibilità atte a mettere il turbo ai progetti portandoli il più in fretta possibile verso un round di finanziamento. Gli strumenti-servizi che offre sono legati al mentoring e alle consulenze. 

L’Incubatore fornisce gli strumenti per eliminare il più possibile il gap di conoscenze e strumenti che le startup ha preparandole all’ingresso nel mercato. Insomma, potrebbe definirsi come una “palestra per startup”. All’interno di questa palestra l’incubatore allena il più possibile le realtà che incuba rendendole pronte al Day 1 ovvero quando entrano a tutti gli effetti nel mondo del mercato. 

C’è da fare un altro distinguo molto importante: sia gli acceleratori che gli incubatori lavorano su Startup ed idee esterne “non validate”. Uno Studio, solitamente, lavora su idee generate internamente su reali esigenze di mercato.

Ora non ci sono più scuse, dopo questo articolo la differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore non sarà più un mistero per te.

Se comunque volessi approfondire il tema dei Venture-Builders (Startup Studio) abbiamo del materiale che può fare al caso tuo e che puoi trovare in questa sezione del nostro sito.

Ora che sai la differenza tra Studio, Acceleratore e Incubatore...

… possiamo passare ad un nuovo argomento, cioè l’approccio che uno Startup Studio può adottare nei confronti del mercato: verticale o based opportunity.

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