Validare un’idea secondo Brent Freeman

Validare un'idea secondo Brent

In questo articolo ti mostreremo come validare un’idea secondo Brent Freeman, Presidente e Fondatore di Stealth Venture Labs un team di esperti professionisti dell’e-commerce e del marketing con esperienza decennale.

Nello scorso articolo abbiamo parlato di come si può valdiare un’idea secondo Jake Hurwitz, ma come ti abbiamo detto, quello non è l’unico metodo che puoi utilizzare per la validazione del tuo progetto.

Puoi recuperare l’articolo di Jake Hurwitz qui.

Prima però di partire un piccolo recap di tutto quello che ci siamo detti fino ad ora così che tu possa recuperare tutti gli articoli che ti sei perso.

Benissimo, ora possiamo partire in questo nuovo viaggio. Andiamo!

I 5 criteri da tenere sempre a mente

Nel mondo digital, e in particolare in quello delle Startup, il processo di validazione di un’idea è molto rapido ed è fondamentale per capire se il prodotto/azienda/servizio che si sta andando a lanciare è veramente efficace e funziona.

Secondo Freeman il processo di validazione non deve durare più di 5 settimane, ovvero, in 5 settimane bisogna essere in grado di capire se quello su cui si sta lavorando può funzionare oppure no.

Anche Hurwitz, se ben ricordi, faceva presente che all’interno delle startup la validazione di un’idea deve cubare non più di 3 giorni e in quel poco lasso di tempo deve superare tutti i test per poter iniziare il suo processo di attuazione.

Entrambi i metodi ti mostrano come sia importante fare crash e stress test serrati e approfonditi per essere sicuri che l’idea che si sta sviluppando sia efficace e possa sopravvivere alla fase go-to market. Ma torniamo a noi.

Sempre secondo Brent Freeman, ci sono 5 criteri da tenere sempre in considerazione per fare un buon lancio di un prodotto.

  1. Passionate interest group: ovvero conoscere in profondità il propro target di riferimento così da poter confezionare un prodotto/servizio che sia perfetto per il gruppo che vuoi colpire.
  2. Large target market: più il segmento di mercato è ampio più sarà facile scalare il prodotto.
  3. Disruptive value proposition: una value proposition rivoluzionaria e realmente innovativa è fondamentale per poter fare breccia il più velocemente ed efficacemente.
  4. Compelling market economics: prima di partire è fondamentale redigere un prospetto economico e un business plan di quello che stai per lanciare. Tieni sempre in considerazione il P&L (Product and Loss statement). Questo elemento ti sarà utile per poter fare una stima il più possibile precisa e reale dei futuri guadagni e delle future perdite.
  5. Solving market pain: il tuo prodotto è un “Must Have” o un “Nice to have”? Non c’è una risposta giusta o sbagliata, sappi però che questo potrebbe fortemente influenzare la diffusione e richiesta del tuo prodotto/servizio.

Attraverso questi criteri potrai andare a misurare il Product-Market Fit che è appunto la possibilità che il tuo prodotto/servizio ha di poter soddisfare il bisogno di un dato mercato.

L’informatico Marc Andreessen a tal proposito lo definisce così: “il product market fit significa essere in un buon mercato con un buon prodotto che lo può soddisfare”.

Ma andiamo avanti su come validare un’idea secondo Brent Freeman.

Esploriamo la metodologia del Product Market Fit di Freeman

Brent Freeman ha ideato una metodologia particolare per quanto riguarda il Product Market Fit e qui trovi i passaggi principali che lui stesso utilizza per lanciare un prodotto.

Passionate Audience
Utilizza piattaforme che si basano su algoritmi come ad esempio i social network (in particolare instagram e Facebook) così potrai capire se il pubblico a cui ti vuoi rivolgere esiste davvero e soprattutto come si esprime e quali sono le sue dinamiche interne.

Cerca sempre di selezionare il più possibile il tuo target di riferimento, non è importante l’ampiezza del target (che sia di poche migliaia o di milioni è indifferente) ma sii certo di identificare bene qual è il target che ti interessa.

Se è possibile identifica anche dei sottosegmenti del tuo target, ovvero le diverse declinazioni che uno stesso target può avere così da possedere uno spettro il più preciso possibile.

Scale Potential
Se ti rivolgi ad un mercato limitato non puoi sperare in grandi ritorni economici. Questo avviene perché un mercato limitato ha poca possibilità di generare grandi profitti.

Identifica un Total Addressable Market (TAM) il quale è composto dalla totalità del target a cui ti vuoi riferire. Sappi che il funnel di vendita andrà piano piano a restringersi sempre di più perché non tutto il tuo target comprerà o utilizzerà il tuo prodotto/servizio, grazie a questo funnel potrai identificare il tuo “Core Target”.

Unique Product
In questo caso puoi o prendere un prodotto/servizio già esistente e reinventarlo aggiungendogli e migliorandogli alcuni aspetti oppure puoi pensarlo da zero creando qualcosa di mai visto e che non ha precedenti.

Un segreto che però ha rivelato Freeman è che una delle chiavi di successo di un prodotto è data dalla sua supply chain ovvero dalla propria filiera.

Compelling Economics
Hai bisogno di conoscere perfettamente il Profit&Loss del tuo prodotto così da poter capire quando le perdite iniziano a non essere più sostenibili ma allo stesso tempo iniziare a capire quando stai iniziando a guadagnare (break event, etc.)

Determina il tuo margine netto, questo ti permetterà di poter proporre sconti, promozioni e altre strategie economiche e di vendita per rendere più appetibile il tuo prodotto/servizio.

Solve a Market Pain
In questo passaggio la scelta spetta a te. Il tuo prodotto che cosa risolve? 

  1. Convenienza
  2. Risparmio di tempo
  3. Risparmio di denaro.

Ora che conosci la metodologia per validare un’idea secondo Brent Freeman puoi provare a utilizzarla anche tu.

Sappi però che è necessario conoscere molto bene il proprio prodotto e il proprio target, una profonda analisi e studio di questi due fattori ti sarà sicuramente utile per poter far fronte a domande scomode ma anche per evitare problemi futuri.

Il prossimo articolo?

Ora che sai come validare un’idea secondo Brent Freeman ti proporremo nel prossimo articolo il metodo che invece utilizza Francesco Cardoletti. 

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